TRASCINA

Museo di Cultura Materiale Nasca

  • Home
  • Museo di Cultura Materiale Nasca

"Alle radici dell’emozione"

Il museo si trova nella zona più antica e più bella di Agira ovvero nel quartiere di S. Maria che prende il nome dell’omonima Chiesa di S. M. Maggiore , costruita dai Normanni tra IX e XII secolo.

Giungendo in questo quartiere straordinario , ci si immerge in una atmosfera ove sembra che il paese ritrovi la sua anima antica , la sua storia ; che le case vogliano testimoniare il ruolo centrale delle persone del passato che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura paesana.

Spaziando con lo sguardo a 360 gradi , si può ammirare un panorama di assoluta bellezza, una vista spettacolare che abbraccia le valli del Salso e del Dittaino, l’Etna , i Nebrodi , le Madonie e i laghi artificiali Pozzillo e Sciaguana. Il quartiere di Santa Maria si può definire un ambiente felice , in mezzo agli orti, i pendii scoscesi ove spesso pascolano pecore e bovini, circondato da valli e colline adornate di uliveti o ricoperte di grano che passa dal verde al giallo oro abbagliante .

Ripercorrendo le viuzze , il pensiero corre alle tante persone del passato che popolavano il quartiere , alla loro semplicità , umiltá , con le loro fatiche e speranze .

Tutto ciò intende rappresentare il museo affinchè i ricordi non vengano dispersi. Il museo è un inno alla vita , in ciò che essa ha di più sacro: la memoria . Vuole rappresentare la descrizione delle proprie radici , dell’amore filiale che eredita dai padri ció che di caro loro hanno custodito , i valori in cui hanno creduto , che hanno testimoniato con la coerenza e l’esempio della loro vita , con le azioni che hanno caratterizzato la loro quotidianità, con le tradizioni di una comunità che nessuno conosce , che appartengono al passato ma sono fatte di oggetti , di piccole cose che hanno riempito l’esistenza di chi ha vissuto prima di noi.

All”interno del museo sembra ritrovarsi all’epoca in cui la vita scorreva in quel quartiere , sotto il castello , e le giornate erano ritmate dai rumori degli artigiani , dai versi degli animali , dagli odori delle cucine quando le donne preparavano da mangiare per i loro uomini che , dopo il tramonto , smettevano di lavorare nelle botteghe e nei campi per fare ritorno alle loro case.

Nel Museo sono rappresentati ambienti di vita domestica e del mondo contadino con i vari arnesi per lavorare la terra : le botteghe del fabbro , del lattoniere , dello scalpellino, del muratore , del falegname , del sarto , del barbiere , del calzolaio , del commerciante , a tifhi strumenti musicali e importanti documenti storici e fotografici. Il museo vuole essere testimonianza di amore e di attaccamento alle proprie radici senza il cui ricordo l’uomo rimane senza storia . È possibile ammirare anche la suggestiva miniatura di Agira e alcuni diorami che rappresentano l’interno della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore e scorsi storici della città.

La sua realizzazione è stata possibile grazie all’impegno forte e costante dei soci dell’Associazione che lo gestisce e grazie al compianto prevosto Silvestro Nasca , parroco di S. Maria Maggiore che ha messo a disposizione, previa sistemazione e a titolo gratuito, i locali che lo ospitano dimostrando grande entusiasmo per l’iniziativa .

Gli oggetti sono stati offerti dai concittadini che hanno dimostrato molta sensibilità in tal senso.

Agli ospiti che vorranno visitare il museo , diamo sin d’ora il benvenuto , sicuri come siamo che i responsabili della struttura garantiranno una cordiale accoglienza.